mercoledì 12 novembre 2008

Scrittori commerciali


Su William Shakespeare si è scritto di tutto, come osserva David Youmore su Ted Disbanded.

Una cosa che viene invece scritta poco è il fatto che William Shakespeare era un autore estremamente commerciale. Dubbi sulla reale identità non ne esistono. L'esistenza di Shakespeare è ampiamente documentata, così come la paternità delle sue opere. E' poco noto invece il fatto che Shakespeare scriveva per vivere, e ne ricavava, indirettamente, un discreto reddito.

A quell'epoca il concetto di diritto d'autore non era ancora stato elaborato. L'autore teatrale veniva compensato per la sua opera una volta per tutte, e per continuare a guadagnare doveva scrivere altre opere a getto continuo. Le quali diventavano proprietà della compagnia, gelosamente custodite nel caso di commedie di successo.

Shakespeare, essendo anche attore e impresario, guadagnava anche dalle rappresentazioni della sua opera teatrale. Ma non tutte: solo quelle a cui partecipava lui, o che aveva organizzato lui. Oltre a un talento smisurato come scrittore, aveva quindi anche una grandissima sensibilità di ciò che veniva apprezzato dal pubblico, composto da tutte le classi sociali, un po' come la televisione generalista nei decenni passati.

Con la differenza che al teatro, se uno spettacolo non piace, il feedback arriva subito, senza mediazioni.

2 commenti:

Andrea Cinalli ha detto...

Non sapevo che Shakespeare fosse una sorta di free-lance. Purtroppo non ho mai letto niente da lui scritto. C'è forse un suo componimento in rete?

Anonimo ha detto...

Tutta l'opera di Shakespeare e' disponibile qui http://shakespeare.mit.edu/

e presso altre fonti, fra cui il progetto Gutenberg.