venerdì 7 novembre 2008

Le graffette del Comune di Milano


Tempo fa ero a Milano con il mio zoppicante telefonino+palmare Handspring Treo. Fra un impegno e l'altro, consulto l'agenda e il telefonino si inchioda. Unico sistema per resettarlo, la punta segreta inserita nello stilo, da infilare in un buchino vicino all'alloggiamento della SIM. Problema: da mesi avevo perso lo stilo. Possibile soluzione: prendere una graffetta, raddrizzarla e usare quella. Finché non riesco a fare il reset, non posso né fare né ricevere telefonate.

Ma ero per la strada, alle due del pomeriggio. Un colpo di fortuna: passo davanti a una sede comunale distaccata, il tempio della burocrazia. Penso: "entro e chiedo se mi danno una graffetta".

Entro e chiedo se possono darmi una graffetta. Risposta: "Non possiamo. Ne abbiamo solo una."

La cosa incredibile non è che in un ufficio comunale sono senza graffette. Quello può capitare. La cosa incredibile è che ne hanno una, ed è così preziosa che la tesaurizzano.

1 commento:

Andrea Cinalli ha detto...

Oramai la gente è divenuta diffidente (sorry per la rima), nessuno concede nulla in prestito. Il che vale anche per oggetti insulsi, come le graffette...