domenica 15 agosto 2010

Lezioni di giornalismo (17) Come gonfiare una cucina

Oggi, stando al servizio passato ieri a Studioaperto su Italia 1, avrebbe dovuto essere il giorno delle prove schiaccianti nei confronti di Gianfranco Fini e le sue malefatte immobiliari a Montecarlo. Il Giornale, quotidiano di proprietà di Paolo Berlusconi, house organ di Mediaset e in pratica quotidiano di partito del PDL, avrebbe infatti dovuto pubblicare i documenti che provavano in modo schiacciante l'uso dell'appartamento da parte di Gianfranco Fini e della sua convivente. Le prove si riducono alla fattura di una cucina Scavolini acquistata a Roma (700 km da Montecarlo) e probabilmente troppo grande per l'appartamento monegasco...

Ci si potrebbe domandare, ma Vittorio Feltri e i giornalisti professionisti iscritti all'albo suoi collaboratori vengono pagati centinaia di migliaia di euro all'anno per questo?

In realtà il meccanismo è il seguente: se la notizia, vera, falsa o verosimile che sia, viene ripresa dalle testate televisive, in ogni caso lascia una traccia nella memoria dell'enorme numero di italiani che si informa esclusivamente attraverso la televisione e attraverso il passaparola nei negozi e in condominio. Purtroppo questi italiani ignoranti e inconsapevoli (nel senso etimologico e letterale dei due termini) oggi rappresentano circa il 60% della popolazione, in una situazione di particolare arretratezza rispetto al resto d'Europa. Non tutti si bevono tutto quello che passa in tv. Ma molti sì.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' la stessa logica per cui si pubblicano delle notizie senza fondamento in prima pagina e le smentite con dei trafiletti all'interno. E' una tecnica di disinformazione, banale ma sempre efficace, specie quando chi la fa ha praticamente la totalità dei mezzi che possono raggiungere quel determinato target. Infatti secondo me il problema è come ristabilire la democrazia mediatica, e Fini lo sta sperimentando
adesso sulla sua pelle. Speriamo ne tragga le opportune conseguenze: quando sai che in giro c'è un delinquente con una pistola in mano è prudenziale cercare di toglierlela, non soltanto sperare che spari sempre a qualcun altro. Angelo

Danilo Zanelli ha detto...

Ciao, sono un collega. Blog interessante :)