mercoledì 27 ottobre 2010

Lezioni di giornalismo (23) - Se sei molto potente fai la vittima

Se sei il direttore del giornale di proprietà della famiglia di un Presidente del Consiglio, lamentati di essere abbandonato a te stesso, senza appoggi e senza potere:

"Ho visto Annozero giovedì scorso e c'era un giornalista che si chiama Paragone che tutti conoscete. È stato trattato come un idiota... ed è venuto fuori proprio così, poveraccio. Perché c'era una congiura ambientale nei suoi confronti, e c'è una congiura ambientale che colpisce tutti noi, che siamo anche stupidi. Non avendo nessun appoggio... per esempio, un partito, ne cito uno a caso, il Pdl... Essendo completamente abbandonati a noi stessi, anche dal Pdl, non siamo in grado di organizzarci. Ma come mai noi non ce la facciamo a conquistare quei margini di libertà, che è anche soperchieria nei confronti degli altri? Perché siamo soli, abbandonati a noi stessi. L'impressione è che a voi, a voi dei giornalisti di destra non ve ne freghi niente, perché preferite Ezio Mauro. E allora teneteveli, teneteveli tutti. O ci aiutate e noi aiuteremo voi a essere più liberi altrimenti siamo fottuti."

Testuali parole di Vittorio Feltri a un dibattito sulla Libertà di stampa, presenti il Ministro Bondi, il Sottosegretario Santanché, il ministro La Russa, il ministro Brunetta, il direttore del TG1 Augusto Minzolini e il direttore di Libero Maurizio Belpietro. Qui sotto il filmato.

lunedì 25 ottobre 2010

domenica 24 ottobre 2010

La pubblicità è l'anima della politica italiana

La distorsione del mercato pubblicitario italiano è il fattore che sta alla base del potere di Silvio Berlusconi. Il confronto fra i dati di  Libero e del Fatto Quotidiano (vendite e pubblicità) chiarisce bene come funziona il meccanismo. Infatti, di chi è la Concessionaria che fornisce di pubblicità sia Libero sia il Giornale? Di Daniela Santanché, sottosegretario, parlamentare e collaboratrice di Silvio Berlusconi, in un'ennesima variante del conflitto di interessi fra politica e controllo dei media.

Purtroppo, si tratta di un problema che pochi hanno compreso e che è molto difficile da spiegare al pubblico televisivo.

venerdì 22 ottobre 2010

Lezioni di giornalismo (22) - Perché i giornalisti hanno paura del Web

Perché i giornalisti italiani (e i loro editori) in genere hanno paura del Web? Perché può capitare che qualcuno scriva un articolo come questo (tutto senza un singolo link e senza possibilità di commento) e qualcuno più esperto sul tema di cui parlano scriva un post come questo.

martedì 19 ottobre 2010

Tempus fugit

Per dimostrare come cambiano i tempi, ecco 13 annunci pubblicitari d'epoca che oggi non potrebbero uscire, oppure sarebbero impensabili, o scatenerebbero tante polemiche da dover essere ritirati subito. Quello che vediamo qui è assolutamente il più blando e meno controverso.

lunedì 18 ottobre 2010

Il ritorno della tv generalista (ma senza fermare la crescita dei social network)

Per anni avevo previsto un ridimensionamento della tv generalista il cui pubblico, soprattutto in Italia, continua a invecchiare. Nel lungo periodo magari può essere ancora vero, anche per probabile convergenza tecnologica delle reti, però la tendenza attuale sembra essere questa: TV per l'immagine di marca (branding); Web e social network per passaparola e fidelizzazione; ridimensionamento della stampa che perde copie e investimenti.
In pratica, il classico spot da 30 e da 60" ha ancora una lunga vita davanti a sé, mentre però nel frattempo si sviluppano ulteriormente gli usi per il marketing di Internet e Social Network.

Se la pensi diversamente, commenta e aggiungi il tuo punto di vista.