Oggi, stando al servizio passato ieri a Studioaperto su Italia 1, avrebbe dovuto essere il giorno delle prove schiaccianti nei confronti di Gianfranco Fini e le sue malefatte immobiliari a Montecarlo.
Il Giornale, quotidiano di proprietà di Paolo Berlusconi,
house organ di Mediaset e in pratica quotidiano di partito del PDL, avrebbe infatti dovuto pubblicare i documenti che provavano in modo schiacciante l'uso dell'appartamento da parte di Gianfranco Fini e della sua convivente.
Le prove si riducono alla fattura di una cucina Scavolini acquistata a Roma (700 km da Montecarlo) e probabilmente troppo grande per l'appartamento monegasco...
Ci si potrebbe domandare, ma Vittorio Feltri e
i giornalisti professionisti iscritti all'albo suoi collaboratori vengono pagati centinaia di migliaia di euro all'anno per
questo?
In realtà il meccanismo è il seguente: se la notizia, vera, falsa o verosimile che sia, viene ripresa dalle testate televisive,
in ogni caso lascia una traccia nella memoria dell'enorme numero di italiani che si informa esclusivamente attraverso la televisione e attraverso il passaparola nei negozi e in condominio. Purtroppo questi italiani ignoranti e inconsapevoli (nel senso etimologico e letterale dei due termini) oggi rappresentano circa il 60% della popolazione, in una situazione di particolare arretratezza rispetto al resto d'Europa. Non tutti si bevono tutto quello che passa in tv. Ma molti sì.