giovedì 13 novembre 2008

Panettone artigianale a 18 euro al chilo


Organizza Stanislao Porzio, uno scrittore freelance che da qualche anno si dedica un po' troppo al cibo... (clicca qui)

mercoledì 12 novembre 2008

Scrittori commerciali


Su William Shakespeare si è scritto di tutto, come osserva David Youmore su Ted Disbanded.

Una cosa che viene invece scritta poco è il fatto che William Shakespeare era un autore estremamente commerciale. Dubbi sulla reale identità non ne esistono. L'esistenza di Shakespeare è ampiamente documentata, così come la paternità delle sue opere. E' poco noto invece il fatto che Shakespeare scriveva per vivere, e ne ricavava, indirettamente, un discreto reddito.

A quell'epoca il concetto di diritto d'autore non era ancora stato elaborato. L'autore teatrale veniva compensato per la sua opera una volta per tutte, e per continuare a guadagnare doveva scrivere altre opere a getto continuo. Le quali diventavano proprietà della compagnia, gelosamente custodite nel caso di commedie di successo.

Shakespeare, essendo anche attore e impresario, guadagnava anche dalle rappresentazioni della sua opera teatrale. Ma non tutte: solo quelle a cui partecipava lui, o che aveva organizzato lui. Oltre a un talento smisurato come scrittore, aveva quindi anche una grandissima sensibilità di ciò che veniva apprezzato dal pubblico, composto da tutte le classi sociali, un po' come la televisione generalista nei decenni passati.

Con la differenza che al teatro, se uno spettacolo non piace, il feedback arriva subito, senza mediazioni.

sabato 8 novembre 2008

Festa del panettone


Un mio caro amico, Stanislao Porzio, organizza il primo festival del panettone artigianale. Si terrà a Milano, a Palazzo Litta, il 22 e 23 novembre 2008, dalle 11 alle 20, con ingresso libero. Ci saranno decine di pasticcerie con panettoni di tutti i tipi, le forme e le dimensioni. Pare, sottolineo pare, che ci saranno assaggio libero e possibilità di acquisto a prezzo speciale.

Stanislao Porzio è anche lui uno scrittore freelance, autore nei ritagli di tempo di diversi libri di gastronomia alternativa (dal panettone ai menu del vecchio West...).

Suo il blog "Cibi da strada", dedicato alla ristorazione veloce e precaria di baracchini, pizzerie al trancio, piadinerie e così mangiando. Unica critica da parte mia: il suo blog offre poco spazio ai cibi vegetariani :-)

venerdì 7 novembre 2008

Renato Soru alle Invasioni Barbariche


Domanda di Daria Bignardi: "In barca preferirebbe dividere la cabina con Maurizio Gasparri o con Michela Vittoria Brambilla?"

Risposta di Renato Soru: "Maurizio Gasparri è un politico di cui effettivamente non ho nessuna stima."

Il primo weekend


Yes, weekend.

Le graffette del Comune di Milano


Tempo fa ero a Milano con il mio zoppicante telefonino+palmare Handspring Treo. Fra un impegno e l'altro, consulto l'agenda e il telefonino si inchioda. Unico sistema per resettarlo, la punta segreta inserita nello stilo, da infilare in un buchino vicino all'alloggiamento della SIM. Problema: da mesi avevo perso lo stilo. Possibile soluzione: prendere una graffetta, raddrizzarla e usare quella. Finché non riesco a fare il reset, non posso né fare né ricevere telefonate.

Ma ero per la strada, alle due del pomeriggio. Un colpo di fortuna: passo davanti a una sede comunale distaccata, il tempio della burocrazia. Penso: "entro e chiedo se mi danno una graffetta".

Entro e chiedo se possono darmi una graffetta. Risposta: "Non possiamo. Ne abbiamo solo una."

La cosa incredibile non è che in un ufficio comunale sono senza graffette. Quello può capitare. La cosa incredibile è che ne hanno una, ed è così preziosa che la tesaurizzano.

domenica 2 novembre 2008

La proposta Siae di tassare l'ADSL rientra immediatamente

La proposta Siae di tassare le ADSL, lanciata in occasione degli "Stati Generali del Cinema" rientra immediatamente e il comunicato stampa sparisce dal sito.

Qui altre riflessioni sul tema del copyright, equo compenso e così via.

Da parte mia devo aggiungere che la posizione degli editori e dei produttori multimediali è molto ipocrita, quando dicono di voler tutelare gli artisti e il loro lavoro.

Per il primo libro che ho pubblicato, circa quindici anni fa, nonostante un certo successo, non ho mai ricevuto un soldo di diritto d'autore. Se volessi farlo, l'unica strada che ho per far valere i miei diritti è una costosa causa civile (alcune migliaia di euro per recuperare una somma analoga o forse inferiore al costo della causa), dall'esito incerto, e senza alcuna possibilità di risarcimento punitivo qualora si dimostrasse l'eventuale torto o mala fede dell'editore.

Se pero' un editore pensa che io fotocopi un suo libro, copi un cd o dvd, anche per uso privato, può mandarmi i carabinieri a casa per un presunto reato penale.

E' evidente la totale asimmetria delle due situazioni, in cui il più forte ha strumenti ai limiti del vessatorio a sua disposizione, mentre il più debole ha strumenti più limitati e meno efficaci (soprattutto se si pensa all'inefficiente farraginosità della giustizia civile).